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Psicologo e Psicoterapeuta bugie e verità...

Blog | Psicologia e Psicoterapia 18 aprile 2017

Negli ultimi anni il termine "Psicologia" è finalmente riuscito a ritagliarsi un suo spazio nel vocabolario della maggior parte delle persone. Nonostante questo, sembra che alcuni miti e leggende di vecchia data non siano ancora del tutto usciti dall'immaginario collettivo: i dubbi sulla professione sono ancora molti, fosse anche solo per la grande varietà di approcci presenti e per la scarsa capacità della disciplina di divulgare efficacemente informazioni sulla propria utilità e sul proprio fondamento scientifico e di ricerca. Insomma, nonostante siano riconosciute come professioni sanitarie, quelle dello psicologo e dello psicoterapeuta riescono ancora ad essere figure circondate da un mare di incertezze e confusione. Cerchiamo allora di fare un po' di chiarezza sui luoghi comuni più diffusi, svelando quali sono bugie e quali verità!!

#1 Lo psicologo è per i matti. FALSO

Lo psicologo non si occupa solo delle forme di psicopatologia grave. La maggior parte delle persone che intraprendono un percorso psicologico, cercano aiuto per problemi e preoccupazioni più comuni, che fanno parte della vita di tutti e che spesso sono sottovalutati: problemi di coppia, sul lavoro, con i figli, malattie, lutti e separazioni, solo per fare alcuni esempi. Eppure questo sembra essere il mito dei miti, quello che più fatica ad uscire dall'immaginario collettivo, ed è proprio per questo che molte persone rifiutano l'aiuto di uno psicologo o si vergognano a dire a familiari e amici di aver intrapreso un percorso di questo tipo.

#2 Andare dallo psicologo non significa aver fallito. VERO

Se ti viene la febbre prendi un farmaco. Se dopo qualche giorno la febbre persiste, vai dal medico. Che differenza c'è? Da una parte abbiamo un disturbo o un malessere fisico e dall'altra un disturbo o un malessere psicologico! Andare dallo psicologo è il contrario dell'aver fallito, è mettersi in gioco a 360 gradi attivando ogni risorsa a disposizione per prendersi cura di se stessi e del proprio benessere. Invece, l'illusione di poter risolvere tutti i propri problemi da soli è uno dei motivi che potrebbero portare all'aggravamento dei sintomi e delle problematiche.

#3 E' inutile andare da uno psicologo quando si può risolvere il problema con dei farmaci. FALSO

La sofferenza, il disagio e i sintomi a volte sono dei campanelli d'allarme lanciati dalla nostra mente per spronarci a prestare attenzione a qualcosa che non va, qualcosa di cui dobbiamo prenderci cura. Proprio per questo motivo procedere semplicemente eliminando il sintomo con un farmaco (e non prendendoci cura della causa) può non essere una strategia risolutiva, o al massimo può esserlo ma solo nel breve periodo. Gli psicofarmaci, quando assunti sotto la supervisione di uno psichiatra, possono essere estremamente utili per riacquistare un certo equilibrio o almeno l'equilibrio minimo necessario ad affrontare una psicoterapia. Resta tuttavia indispensabile non sottovalutare il disagio psicologico sottostante.

#4 E' possibile che durante una terapia si parli dell'infanzia del paziente. VERO

Possibile ma non indispensabile! A volte le cause del disagio attuale si trovano nell'infanzia di una persona e a volte no. Esistono differenti approcci teorici in psicoterapia e alcuni di questi attribuiscono una rilevanza maggiore all'indagine delle esperienze del passato del paziente. Ad oggi, comunque, restare nel presente e nel disagio “qui ed ora” , con uno sguardo alla propria storia familiare, è la modalità con cui lavorano buona parte degli psicologi e degli psicoterapeuti.

#5 Non è importante che lo psicologo abbia vissuto le stesse esperienze del suo paziente. Non sarà questo a renderlo più esperto o più affidabile. VERO

Spesso le persone sono portate a pensare che solo chi condivide il loro problema può (forse) essere in grado di comprenderle. A voler ben guardare, tuttavia, la realtà è sempre relativa e soggettiva e la stessa situazione può essere vissuta in modi estremamente differenti da persone diverse. Quindi ciò che conta non è che lo psicologo abbia vissuto le nostre stesse esperienze ma che nella sua formazione abbia affinato quella capacità che consente all'essere umano di entrare in contatto con le persone e mettersi nei loro panni per comprendere il loro vissuto, ovvero l'empatia.

#6 Lo psicologo deve dare consigli e soluzioni al paziente. FALSO

Lo stesso Codice Deontologico degli Psicologi richiede al professionista di "astenersi dall'imporre il suo sistema di valori". Inoltre, lo psicologo non dispensa comunque consigli di vita né dispone set di istruzioni pronto uso che curano ogni male. Ogni persona è differente da tutte le altre: persino nel momento in cui i sintomi si somigliano, quei sintomi si iscrivono all'interno della storia di vita di uno specifico individuo e pertanto verranno vissuti e avranno significati differenti per ciascuno. Lo psicologo non offre soluzioni dall'esterno ma aiuta la persona a trovare le proprie soluzioni per il raggiungimento di equilibrio e benessere, sostiene il paziente aiutandolo nell'esplorazione emotiva necessaria per comprendere i propri bisogni e attiva le risorse dell’individuo, aiutandolo ad affrontare al meglio le situazioni di disagio.

#7 Un bravo psicologo può avere problemi personali. VERO

In quanto essere umano è inevitabile che lo psicologo possa avere problemi e momenti di difficoltà. Quello che conta è la sua capacità di esserne consapevole e tenerli sotto controllo affinché non interferiscano nel lavoro con il paziente. Per fare questo, nei momenti più critici, un bravo psicologo dovrebbe sottoporsi ad una psicoterapia personale e andare in supervisione, cioè effettuare colloqui con un altro collega esperto, per gestire le sue difficoltà in modo che non interferiscano con la qualità del suo operato.

#8 La Psicoterapia, per essere efficace, deve durare molti anni? FALSO

Se da una parte a chi inizia una psicoterapia viene spesso detto che non è possibile predefinire quando si concluderà il percorso, dall'altra parte nulla vieta che possano bastare pochi colloqui. Questo dipende dall'entità del problema e dalla metodologia di lavoro adottata. Inoltre, non è sempre detto che la psicoterapia sia il tipo di intervento più adeguato per un paziente. Esistono infatti interventi che per loro natura hanno durata più breve quali, ad esempio, consulenza, sostegno e psicoeducazione.

#9 Lo psicologo ha l'obbligo di tenere il segreto professionale. VERO

Questo obbligo è sancito dal Codice Deontologico degli Psicologi, anche nel caso di minori, e può essere derogato solo ed esclusivamente in alcuni casi specifici previsti dal Codice stesso e legati all'incolumità del paziente o di terze persone.

#10 Lo psicologo costa troppo. FALSO

Lo psicologo non costa poco...ma neanche troppo. Al pari di qualsiasi altro libero professionista, anche lo psicologo definisce la sua tariffa. Lo fa in funzione del valore che attribuisce alla sua prestazione, in relazione alle spese professionali da sostenere e alle responsabilità che si assume nel prendersi cura di una persona, ed in funzione del fatto di essere un professionista sanitario, iscritto ad un albo e con molti anni di studio sulle spalle per poter esercitare la professione. Il paziente dovrebbe sempre informarsi sulla tariffa richiesta e valutare la possibilità di sostenere la spesa, considerando di poter portare interamente in detrazione le spese sostenute come "spese mediche e sanitarie". Se per lui la spesa risultasse troppo alta, potrà anche considerare che esistono agevolazioni di prezzo previste da consultori familiari, dal Servizio Sanitario Nazionale o da strutture convenzionate.

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